 |
| |
 |
|
Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il corno d'avorio
Il corno d’avorio
|

uesta singolare reliquia viene collegata con il viaggio di San
Francesco a Damiata, in Egitto, negli anni 1219-20. Il desiderio
di testimoniare la fede cristiana anche a prezzo del sangue -
comune a tanti cristiani del tempo delle crociate - spinse anche
Francesco in quelle terre, palcoscenico drammatico di lotte tra
saraceni e cristiani.
Francesco riuscì anche ad avere, non senza difficoltà,
udienza dal sultano Melek-El-Kamel. L’incontro che Francesco
chiese ed ebbe in nome di nessuna potenza cristiana armata, ma
solamente in nome proprio, è stato registrato dai cronisti
arabi e cristiani del tempo. Frutti apostolici immediati non se
ne ebbero; ma del potere pacifico ed ecumenico della visita del
Santo non si è mai taciuto.
Il corno d’avorio, munito di bacchette, ne rimane simbolo
e segno perenne, come già ricorda l’inventario del
1473. Francesco ne farà personalmente uso - imitando costumi
esotici appresi nel vicino oriente islamico - per richiamare frati
e fedeli alla preghiera come all’ascolto della parola di
Dio.
Verso la metà del Trecento, il corno (cm. 25) venne munito
di decorazione d’argento costituita da cerchi e catenelle.
Sui cerchi è una fine iscrizione latina che recita: “Con
questa campana San Francesco radunava il popolo alla predicazione
e con queste bacchette gli imponeva il silenzio. Giovanni di Nicoluto
di Siena mi ha fatto ad Assisi”.
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
Property of "Sacred Convent of Assisi". Management by: DreamNet Ltd
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|